L’annessione personale di Gaza da parte di Trump, sotto la gestione di Tony Blair è la condizione USA-Israele per mettere in pausa il genocidio. Deve essere respinta immediatamente!
Il piano Trump-Netanyahu sarebbe risibile se non fosse così pericoloso per la pace mondiale. Per mettere in pausa il genocidio, Donald Trump e Benjamin Netanyahu chiedono quanto segue:
- I palestinesi devono accettare di rinunciare a qualsiasi diritto politico o umano e di essere annessi da Donald J. Trump, il quale nominerà come amministratore di Gaza Tony Blair, l’ex primo ministro britannico le cui imprese in Iraq lo hanno esposto a credibili accuse di crimini di guerra.
- L’ONU non svolge alcun ruolo, eccetto la distribuzione di aiuti umanitari.
- Occupazione a tempo indeterminato di Gaza da parte degli Stati Uniti e di Israele sotto forma di una nuova forza di occupazione che coinvolga gli alleati degli USA – una forza che sarà controllata a piacimento da Washington e Tel Aviv per tutto il tempo che riterranno necessario.
- Partizione completa dei territori palestinesi occupati, con Gaza legalmente separata dalla Cisgiordania e da Gerusalemme Est, dove Israele potrà continuare indisturbato la propria pulizia etnica.
- Il rilascio dei circa 40 ostaggi israeliani rimasti, in cambio del rilascio simultaneo di 1.500 palestinesi, lasciando circa 13.500 palestinesi ancora in ostaggio nelle carceri israeliane.
- I palestinesi devono rinunciare al loro diritto di resistere all’occupazione illegale della loro terra.
A parte il fatto che un simile accordo:
- vanifica la Corte Internazionale di Giustizia (che nel giugno 2024 ha ordinato a Israele di ritirarsi immediatamente e completamente da Gerusalemme Est, dalla Cisgiordania e da Gaza), e
- abolisce sia il diritto internazionale sia l’obbligo delle Nazioni Unite di applicarlo,
esso si fa anche beffe delle recenti decisioni dei governi di Gran Bretagna, Francia, Canada e Australia di riconoscere lo Stato di Palestina – uno stato che, se il piano Trump-Netanyahu verrà attuato, non sarà possibile senza il consenso degli Stati Uniti e di Israele.
Nonostante il piano Trump-Netanyahu sia accolto con favore da molti paesi arabi, inclusa l’Autorità Palestinese, non dobbiamo perdere di vista il fatto che la pressione pubblica internazionale su Israele sta dando i suoi frutti. Persino questo piano vergognoso non sarebbe stato concepito senza tale pressione.
Ora, quindi, è il momento di aumentare ulteriormente questa pressione, e di non lasciarsi distrarre dalle richieste di Trump e Netanyahu, affinché uguali diritti politici e umani possano diventare una realtà dal fiume Giordano al Mar Mediterraneo.
Altrimenti, se il piano Trump-Netanyahu verrà attuato, l’umanità tornerà ufficialmente alla legge del colonizzatore bianco, che sceglie quale terra occupare, quali popoli conquistati usare come propri agenti e quali sterminare.
Per questa ragione, DiEM25 si appella a ogni partito, a ogni popolo, a ogni essere umano affinché faccia tutto il necessario per affossare l’arrogante e pericoloso piano Trump-Netanyahu – un piano che si riduce a un ultimo disperato tentativo da parte di coloro che perpetrano, aiutano e favoriscono il genocidio della nostra generazione, per impedire alla libertà e all’uguaglianza di fiorire sulla terra intrisa di sangue della Palestina.
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