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L’annessione personale di Gaza da parte di Trump, sotto la gestione di Tony Blair è la condizione USA-Israele per mettere in pausa il genocidio. Deve essere respinta immediatamente!

Il piano Trump-Netanyahu sarebbe risibile se non fosse così pericoloso per la pace mondiale. Per mettere in pausa il genocidio, Donald Trump e Benjamin Netanyahu chiedono quanto segue:

  1. I palestinesi devono accettare di rinunciare a qualsiasi diritto politico o umano e di essere annessi da Donald J. Trump, il quale nominerà come amministratore di Gaza Tony Blair, l’ex primo ministro britannico le cui imprese in Iraq lo hanno esposto a credibili accuse di crimini di guerra.
  2. L’ONU non svolge alcun ruolo, eccetto la distribuzione di aiuti umanitari.
  3. Occupazione a tempo indeterminato di Gaza da parte degli Stati Uniti e di Israele sotto forma di una nuova forza di occupazione che coinvolga gli alleati degli USA – una forza che sarà controllata a piacimento da Washington e Tel Aviv per tutto il tempo che riterranno necessario.
  4. Partizione completa dei territori palestinesi occupati, con Gaza legalmente separata dalla Cisgiordania e da Gerusalemme Est, dove Israele potrà continuare indisturbato la propria pulizia etnica.
  5. Il rilascio dei circa 40 ostaggi israeliani rimasti, in cambio del rilascio simultaneo di 1.500 palestinesi, lasciando circa 13.500 palestinesi ancora in ostaggio nelle carceri israeliane.
  6. I palestinesi devono rinunciare al loro diritto di resistere all’occupazione illegale della loro terra.

A parte il fatto che un simile accordo:

  • vanifica la Corte Internazionale di Giustizia (che nel giugno 2024 ha ordinato a Israele di ritirarsi immediatamente e completamente da Gerusalemme Est, dalla Cisgiordania e da Gaza), e
  • abolisce sia il diritto internazionale sia l’obbligo delle Nazioni Unite di applicarlo,

esso si fa anche beffe delle recenti decisioni dei governi di Gran Bretagna, Francia, Canada e Australia di riconoscere lo Stato di Palestina – uno stato che, se il piano Trump-Netanyahu verrà attuato, non sarà possibile senza il consenso degli Stati Uniti e di Israele.

Nonostante il piano Trump-Netanyahu sia accolto con favore da molti paesi arabi, inclusa l’Autorità Palestinese, non dobbiamo perdere di vista il fatto che la pressione pubblica internazionale su Israele sta dando i suoi frutti. Persino questo piano vergognoso non sarebbe stato concepito senza tale pressione.

Ora, quindi, è il momento di aumentare ulteriormente questa pressione, e di non lasciarsi distrarre dalle richieste di Trump e Netanyahu, affinché uguali diritti politici e umani possano diventare una realtà dal fiume Giordano al Mar Mediterraneo.

Altrimenti, se il piano Trump-Netanyahu verrà attuato, l’umanità tornerà ufficialmente alla legge del colonizzatore bianco, che sceglie quale terra occupare, quali popoli conquistati usare come propri agenti e quali sterminare.

Per questa ragione, DiEM25 si appella a ogni partito, a ogni popolo, a ogni essere umano affinché faccia tutto il necessario per affossare l’arrogante e pericoloso piano Trump-Netanyahu – un piano che si riduce a un ultimo disperato tentativo da parte di coloro che perpetrano, aiutano e favoriscono il genocidio della nostra generazione, per impedire alla libertà e all’uguaglianza di fiorire sulla terra intrisa di sangue della Palestina.

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MERA25

Autore MERA25

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